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Gdf - Società fantasma a San Marino

Lo schema delle”frodi carosello” ha preso piede a San Marino. La Gdf sventa un’evasione di oltre 400 milioni di euro.
Dal 2006 al 2008 gli scambi commerciali di San Marino di strumenti tecnologici (pc, cellulari e hi-fi) superavano addirittura del 50 % quelli fra Italia, Spagna e Regno Unito.
Fatture false con 125 milioni di Iva non pagati e 42 imprenditori denunciati.
Al momento sono attivi 500 controlli su scala nazionale tramite autovelox fiscali. Si tratta di strumenti di videosorveglianza che controllano mezzi sospettati di illeciti traffici e attività finanziarie.

Frode carosello

Le imprese accusate producono fatture false e ignorano le imposte in una filiera poco trasparente. Dopo pochi mesi, rientrano nel buio.
La filiera della “frode carosello” veniva attraversata da beni di largo consumo, venduti a prezzi altamente competitivi. Questo era possibile in seguito al mancato pagamento dell’Iva al fisco, ma risulta a tutti gli effetti una concorrenza sleale e illegale.

Fatture false

Oltre alla GdF, anche le Fiamme gialle di Forlì con le operazioni “Re Nero “ e “Varano” hanno scoperto 1.200 assegni di banche italiane destinati ad Asset Banca e Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. Non a caso alcuni assegni si riferivano a fatture gonfiate su sponsorizzazioni sportive. 330 le imprese coinvolte in Emilia-Romagna, Toscana e Marche.
Tramite le banche di San Marino, le società coinvolte restituivano ai clienti gli importi gonfiati in contanti.

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