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	<title>Centro Nazionale Investigazioni Blog</title>
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	<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 16:49:50 +0000</pubDate>
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		<title>Il pedinamento</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 16:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel contesto delle indagini investigative il pedinamento è uno dei mezzi principali per l'acquisizione di notizie; non essendo però previsto dal codice di procedura penale viene classificato fra i cosiddetti atti investigativi atipici. Di seguito ne tratteremo alcune sue caratteristiche anche se solo sotto l'aspetto tecnico ed operativo e non considerandone quindi i limiti giuridici. Tratteremo perciò del pedinamento come attività investigativa mirata unicamente all'acquisizione di informazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sostanzialmente il pedinamento viene effettuato per ottenere tre risultati: sicurezza e protezione, informazioni e repressione (quest&#8217;ultimo esclusivamente di competenza della polizia giudiziaria).</p>
<p>Il pedinamento di protezione viene effettuato per proteggere il pedinato, al limite anche a sua insaputa, come nei casi di minacce e tentativi di sequestro o per reprimere la persecuzione di maniaci. Può capitare che nel corso di un&#8217;operazione rischiosa un collega investigatore venga controllato (seguito) a distanza per monitorare eventuali contrattempi.</p>
<p>Il pedinamento informativo è mirato a scoprire cosa avviene e con quali modalità se si tratta di un&#8217;attività mentre cosa essa fa, dove va, con chi abita, chi incontra, quali veicoli adopera se si tratta di una persona; e comunque il tutto mirato a sviluppare e verificare quanto già acquisito nel corso delle indagini indirette e/o durante i sopralluoghi oppure per scoprire complici, persone in genere o scoprire attività e progettazioni.</p>
<p>Nel corso del pedinamento i nostri investigatori devono essere addestrati a vedere ed ascoltare ove se ne presenti l&#8217;occasione. Vedere dove si dirige il soggetto, con chi si incontra e quindi acquisirne atteggiamenti, rapporti, gesti&#8230; assimilare eventuali scambi di numeri di telefono&#8230; caratteristiche degli individui che vengono incontrati dal soggetto (ad esempio se hanno la fede al dito)&#8230; se giunti a destinazione aprono portoni o accessi di qualunque tipo con chiavi proprie o si fanno aprire attraverso citofono; cercando di notare, ad esempio, se la chiave con cui si apre viene portata singolarmente oppure all&#8217;interno di un folto mazzo. Nel primo caso sarebbe sintomo di occasionalità, nel secondo di familiarità&#8230; quindi ancora se apre il cancello con radiocomando oppure se lo fa aprire, o ancora se utilizza scale principali o di servizio. Importante è il modo in cui saluta le persone; normale, confidenziale, allegro e quale atteggiamento viene mantenuto nel corso della conversazione. Analizzare gli individui incontrati; statura, andatura, portamento, età, capelli, occhiali, gioielli, il modo di vestire&#8230; casual, elegante, sportivo, trasandato.</p>
<p>Moltissime sono le cose da osservare e siccome senz&#8217;altro qualcuna ci sarà sfuggita sarà opportuno rammentare sempre, al fine di comprendere il concetto, che sarà fondamentale durante un pedinamento osservare e cogliere qualunque dettaglio, anche apparentemente inutile. Qualunque tipo di investigazione rappresenta in se stessa un grande puzzle composto di innumerevli pezzi. Solo analizzando attentamente quanto ci si presenta nel corso del lavoro saremo in grado di completare il nostro puzzle di ogni sua parte, anche la più remota.</p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;ascolto potrebbe tornare utile capire ad esempio in quale dialetto si esprimono le persone che vengono incontrate dal soggetto, oppure l&#8217;argomento di cui discorrono&#8230; se di lavoro, di viaggi, di località o di altre persone, etc&#8230; e se il medesimo è confidenziale, amichevole o risentito. In molteplici circostanze nel corso di alcunee esperienze personali mi è capitato di risolvere delle situazioni oscure proprio riuscendo ad ascoltare alcune conversazioni. Ad esempio mi è capitato di effettuare un servizio di infedeltà coniugale e di sapere che la moglie del mio committente fosse partita col suo amante per una vacanza, ma di non sapere dove la coppia, clandestina, si fosse diretta. Nel corso di un pedinamento effettuato nei confronti della signora proprio qualche giorno dopo il suo ritorno dal viaggio, mi capitò di vederla entrare all&#8217;interno di un bar. Dagli atteggiamenti si intuiva che il locale fosse noto al soggetto e quindi mi introdussi anch&#8217;io all&#8217;interno dello stesso. Mentre degustavo un caffè carpii infatti il contenuto di un&#8217;amichevole conversazione tra il soggetto ed il proprietario dell&#8217;esercizio commerciale. Nel corso della conversazione l&#8217;uomo chiedeva come mai la donna fosse sparita per qualche giorno ed ella di tutta risposta disse di essere stata a Parigi con un suo amico&#8230; e continuò raccontando alcuni dettagli del tipo che un pomeriggio piovve moltissimo e che alla fine del temporale sullo sfondo parigino si innalzò un meraviglioso arcobaleno.</p>
<p>E&#8217; solo un esempio ma senz&#8217;altro rende idea di quanto sia importante essere vigili nel corso di un pedinamento.</p>
<p>Nel prossimo intervento analizzeremo alcune peculiarità riguardanti l&#8217;organizzazione del pedinamento.</p>
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		<title>Tecniche dell&#8217; appostamento fotografico</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 14:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<category><![CDATA[infedeltà coniugale]]></category>

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		<description><![CDATA[I riscontri fotografici rappresentano un fattore indispensabile per ogni investigatore privato e molto spesso ne determinano una qualità della sua professionalità; sono infatti molti coloro che non sanno fare fotografie. Vediamo di seguito alcune tecniche utili allo scopo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La capacità di saper effettuare scatti fotografici deve necessariamente rappresentare una delle competenze abbastanza spinte di un detective privato, sia per quanto attiene la conoscenza delle apparecchiature, sia per quel che riguarda la tecnica di ripresa fine a se stessa. Le nostre non sono foto da effettuare per completare un album di famiglia oppure per sviluppare un ingrandimento da appendere in salotto; molto spesso vengono scattate in situazioni di estrema difficoltà oggettiva&#8230; senza poter mirare, da pochi metri dal soggetto e/o dalla situazione oppure in situazioni dove risulterebbe francamente molto difficile non essere notati.</p>
<p>Ed è per tale ragione che molto spesso per l&#8217;investigatore privato il momento del o dei fatidici scatti fotografici rappresenta un fattore di totale vulnerabilità. In tal senso se ad esempio il servizio che si sta svolgendo conserva un carattere di ripetitività, consiglio sempre di scattare una fotografia solo se in estrema sicurezza; nel senso che la fotografia che si fa oggi, può essere fatta anche domani e si valuti quindi la convenienza di scattarle solo dopo aver acquisito i fattori veramente utili ai fini delle indagini&#8230; quindi ci preoccuperemo in primo luogo di assimilare abitudini, indirizzi, targhe, incontri anzichè rischiare di farsi scoprire mentre si scattano fotografie a palazzi o uffici che sono si esaustive ai fini di una corretta stesura della relazione, ma che sono lì ed in definitiva possono anche essere fotografate il giorno dopo, o magari quando il lavoro sarà stato già completato nella sua essenza.</p>
<p>E&#8217; evidente che la capacità di poter utilizzare obiettivi più o meno potenti deve essere compatibile con la situazione che ci si presenta. Quando invece dobbiamo eseguire delle sequenze in circostanze in cui sarà prevedibile lo spostamento del soggetto da riprendere, potrebbe essere utile mimetizzare il nostro apparecchio ad esempio all&#8217;interno di una macchina, oppure in una scatola, in una borsa, su di un davanzale, tra una pianta&#8230; così da poter azionare lo scatto a distanza attraverso un telecomando sapientemente predisposto.</p>
<p>Nello specifico cerchiamo di non limitarci ad effettuaro lo scatto estemporaneo della situazione&#8230; col tempo proviamo a perfezionare oltre alla posa e quindi alla qualità dell&#8217;immagine, anche il contesto in cui viene scattata. Se ad esempio stiamo scattando una foto di una coppia &#8220;clandestina&#8221; che si sta scambiando atteggiamenti intimi, sarà necessario, oltre al fatto in se stesso, estrapolare ed immortalare nell&#8217;immagine anche il contesto in cui i due si trovano&#8230; come ad esempio una targa di una via, oppure l&#8217;insegna di un esercizio commerciale, oppure la o le targhe delle auto a bordo delle quali i due sono giunti in loco.  Questi particolari fanno si che la stessa foto, della medesima situazione, possa essere valutata in maniera più o meno professionale.</p>
<p>In ultimo&#8230; trovo che nel momento in cui si sta per effettuare una fotografia gli elementi che ci dovranno preoccupare maggiormente non sono rappresentati principalmente dal o dai soggetti protagonisti dell&#8217;indagine&#8230; bensì da tutto ciò che ci circonda. Sono sempre i comprimari ad accorgersi della nostra presenza; e proprio perchè è a loro che non stiamo badando nel momento in cui si scatta. Gurdiamoci perciò sempre attorno e se nel momento fatidico riteniamo che qualcuno estraneo ai fatti potrebbe accorgersi di noi allora evitiamo di eseguire lo scatto rischiando inevitabilmente di compromettere l&#8217;intero lavoro.</p>
<p>Nel prossimo intervento valuteremo le varie nozioni sul pedinamento.</p>
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		<title>Appostamento in macchina</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/appostamento-in-macchina/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 09:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguiamo la pubblicazione di alcune utili tecniche investigative. Quest'oggi affrontiamo l'appostamento in macchina e tutte le accortezze che devono essere utilizzate in tal senso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Come prima cosa deve essere utilizzata un’autovettura poco vistosa, possibilmente anonima; negativo usare macchine di modelli poco visti in giro, oppure di colori vistosi od anche di colore e modello notoriamente utilizzati dalla forze dell’ordine fuori servizio (tipo blu ministeriale); in tal caso si rischia di essere immediatamente notati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Il punto di osservazione deve essere scelto possibilmente in maniera tale che si possa controllare attraverso specchietto retrovisore e parabrezza posteriore; dando le spalle si destano meno sospetti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Se sulla macchina vi è una sola persona è bene che la stessa occupi il sedile lato passeggero; si da sempre l’impressione che si sta attendendo qualcuno. Se si è in due è bene che uno stia sui sedili posteriori, per la medesima ragione. In alcuni momenti è utile che uno dei due si sdrai sul sedile posteriore dando così impressione che all’interno del mezzo ci sia un solo individuo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">E’ molto utile che vi sia una donna; la sua presenza è certamente più rassicurante e magari in compagnia di un collega uomo la coppia ha certamente più autonomia, senza essere notata.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Potrebbe essere utile cambiare il mezzo più volte nel corso della stessa giornata o addirittura noleggiarlo, specialmente quando si opera in ambienti difficili.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Se le macchine sono due sarebbe bene scambiarsi a volte il veicolo tra colleghi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Piuttosto adatti allo scopo sono l’utilizzo di camper, furgoni, camioncini… tutti adeguatamente mimetizzati e che in certe situazioni potrebbero anche presupporre l’esposizione del cartello “guasto”. Ad esempio l’utilizzo del camper si rivela estremamente conveniente per osservazioni notturne o in luoghi molto ostili o quando fa molto freddo. Ovvio che sarà estremamente importante che da fuori non si segnali alcun cenno di vita e perciò sarà indispensabile ricoprire i vetri con delle apposite pellicole. Allo scopo sarà anche utile posizionare un’auto di appoggio per gli investigatori che non dovrà però mai essere posteggiata nei pressi del camper in modo tale da non ricondurne la loro presenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Dall’interno del camper risulterà molto più facile effettuare foto e video riprese , nonché l’attività di ascolto con microfoni direzionali.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Se si tratta ad esempio di controllare cosa succede all’interno di un autoveicolo posteggiato oppure su di una panchina isolata, sarà utile posteggiare il camper a ridosso del mezzo stesso o della panchina e quindi scendere e chiudere ostentatamente le portiere dando l’impressione che all’interno del camper non vi sia più nessuno. Quindi allontanarsi dal luogo. Ovvio che all’interno del mezzo resterà invece l’altro operatore che darà quindi il via alle attività di foto e video ripresa, etc…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"><span style="color: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"><span style="font-family: Calibri;">Nel prossimo capitolo analizzeremo le tecniche dell’appostamento fotografico…</span></span></p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; text-align: justify;"> </p>
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		<title>Fondamenti delle tecniche investigative - L&#8217; Osservazione</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 15:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

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		<category><![CDATA[infedeltà coniugale]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziamo a vedere quali siano le tecniche di base per essere, quantomeno a livello teorico, un buon investigatore privato; in questo primo articolo analizzeremo le nozioni e lo scopo dell'osservazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;osservazione è un&#8217;attività investigativa così detta statica ed è comunemente denominata anche &#8220;appostamento&#8221;. In sintesi consiste nel prendere conoscenza di elementi utili alle indagini osservando una persona o ciò che avviene in un determinato luogo e quindi i personaggi ed i veicoli che vi si recano o ne escono ed i fatti che vi accadono.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;attività sostanzialmente caratterizzata da prevalente staticità e si presenta quindi ad elevata probabilità di essere notati.</p>
<p>Nell&#8217;espressione &#8220;appostamento&#8221; ne estrapoliamo chiaramente il concetto: l&#8217;attesa finalizzata all&#8217;agguato, come il cacciatore che si nasconde, mimetizzandosi, al fine di sorprendere nel miglior modo possibile la sua preda. Nel linguaggio militare è sinonimo di agguato, di imboscata.</p>
<p>In qualunque caso il vocabolo indica un&#8217;attività rivolta a tenere sotto sorveglianza, senza farsi vedere&#8230;</p>
<p>Come attività investigativa, l&#8217;incaricato dell&#8217;osservazione deve sostanzialmente stare attento a tutto: tenendo d&#8217;occhio l&#8217;obiettivo ma senza sottovalutare la situazione in generale.</p>
<p>Tale tecnica può essere effettuata in diversi modi e quelli indicati di seguito rappresentano solo criteri di base. Il resto lo può fare solo l&#8217;esperienza.</p>
<p>Le predisposizioni organizzative per chi effettua il servizio sono a grandi linee le stesse del pedinamento (che vedremo in seguito nei prossimi articoli); anche se devono essere integrate da altri aspetti appropriati alla staticità del servizio al fine di rendere la propria presenza maggiormente disinvolta.</p>
<p>In primo luogo va effettuata una ricognizione finalizzata alla ricerca dell&#8217;ambientazione e della individuazione dei punti di osservazione più congeniali; vanno trovate almeno un paio di posizioni a cui attingere a causa della permanenza prolungata. Punti di osservazione congeniali possono essere rappresentati da una finestra (nel caso in cui se ne disponga ad esempio sfruttando un albergo oppure un appartamento collocato nelle vicinanze), una vetrina, il tavolo di un bar o di un ristorante, una panchina oppure una fermata dell&#8217;autobus. I luoghi che si prestano meglio allo scopo sono ovviamente quelli affollati,  i bar, i ristoranti dove risulterebbe normale che gli avventori si fermino a lungo e al gestore, se incuriosito, si può sempre dire che si sta attendendo per vedere con chi si incontra un proprio familiare oppure che si aspetta di vedere entrare od uscire una persona che ci deve dei soldi e che non si vuole far trovare&#8230; a Genova questo stratagemma può funzionare&#8230; a Napoli non ci crederebbe nessuno!!</p>
<p>Poichè l&#8217;osservazione si protrae nel tempo, oltre ai cambiamenti di posto si richiede la mimentizzazione suggerita dalle circostanze&#8230; tra i classici c&#8217;è lo spazzino, il ginnasta oppure il finto cieco con gli occhiali neri&#8230; ma più comunemente si ricorre al tizio che porta a spasso il cane (procuratevelo!!), che legge il giornale oppure al tipo appassionato di enigmistica; c&#8217;è anche colui che lucida la macchina oppure che, con il cofano alzato, effettua manutenzione del motore (procuratevi candele di ricambio od altri accessori di comune utilizzo); c&#8217;è poi anche il pittore dilettante&#8230;</p>
<p>Insomma, l&#8217;osservazione è una di quelle tecniche che deve presumere la messa in campo di una convincente rappresentazione teatrale e noi già sappiamo che la fantasia e l&#8217;improvvisazione debbono necessariamente essere spiccate qualità dell&#8217;investigatore privato! </p>
<p>Se vi sedete ad un tavolo ricordate di pagare subito la consumazione; in tal modo non si avranno costrizioni nel momento in cui ci si dovrà spostare all&#8217;improvviso&#8230; sarà utile avere una borsa di tipo professionale al fine di rassicurare coloro che frequentano l&#8217;ambiente circostante oppure una busta della spesa che presenta il vantaggio di poter essere gettata all&#8217;improvviso, al fine di modificare il proprio aspetto&#8230; si può ricorrere all&#8217;espediente di attaccare discorso con una persona della zona; giornalaio, vigile, negoziante. L&#8217;ideale sarebbe riuscire ad integrarsi nell&#8217;ambiente. Se ci si siede ad un bar è bene farsi notare occupato in qualcosa: leggere, scrivere, consultare opuscoli.</p>
<p>L&#8217;osservazione di norma è effettuate per vedere ma, analogamente al pedinamento e se ne capita l&#8217;occasione, può anche servire per ascoltare.</p>
<p>Nel prossimo capitolo analizzeremo l&#8217;appostamento in macchina.</p>
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		<item>
		<title>Le reazioni umane alle violenze subite</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/le-reazioni-umane-alle-violenze-subite/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Psicologa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo si riflette sulle reazioni di difesa ad una violenza subìta, sull'importanza di non sottovalutare i segnali che il nostro organismo ci invia per far fronte al malessere ed alle difficoltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha subìto un evento traumatico lacerante come un&#8217;aggressione fisica, lo stalking, un lutto, una separazione molto conflittuale con contenzioso sui figli, ma anche la perdita stessa del posto di lavoro, può non riuscire ad assorbirne l&#8217;onda d&#8217;urto emotiva, rischiando di essere schiacciato da un fardello psicologico insostenibile.</p>
<p>Incubi ricorrenti, ricordi intrusivi e disturbanti dell&#8217;esperienza vissuta, ansia, depressione, allarme continuo, irritabilità, sono tutti sintomi che il nostro fisico utilizza come un campanello di allarme, è una richiesta di aiuto che, se non ascoltata, può giungere a compromettere la capacità di vivere una vita normale.</p>
<p>Lo stress derivante da una situazione traumatica non risponde ad una logica di causa-effetto, dal momento che dipende solo in parte dalla forza e drammaticità dell&#8217;evento, quanto piuttosto dal modo in cui viene elaborato e vissuto dalla vittima. Risulta infatti importante che la vittima sia creduta, che la società dimostri che i colpevoli vengono trovati e puniti e messi nella condizione di non nuocre. Ma non sempre questo basta e i sintomi possono perdurare fino ad oltre i sei mesi dall&#8217;evento traumatico.</p>
<p>Spesso solo una piccola percentuale di persone decide di rivolgersi ad uno specialista. La maggior parte ritiene di riuscire a superare il proprio malessere da solo, ma questo alla lunga porta ad una cronicità degli stessi sintomi. Sono maggiormente le donne e i giovani a formulare una richiesta di aiuto e questo è più facile se vivono all&#8217;interno di una rete sociale di riferimento (famiglia, amici).</p>
<p>I farmaci rappresentano la soluzione più veloce e anche quella più scelta dagli stessi medici, soprattutto perchè aiutano a ridurre i sintomi, ma oramai è pratica consolidata anche da parte dei medici consigliare una psicoterapia di supporto, soprattutto quando lo stress continua dopo i sei mesi dall&#8217;evento traumatico e per non rischiare che i pazienti sviluppino una dipendenza dal farmaco ancora più dannosa.</p>
<p>Recuperare la fiducia negli altri è un percorso importante , ma non è automatico che avvenga. La psicoterapia generalmente ha una durata limitata nel tempo rispetto alla psicoanalisi, da qualche mese ad un massimo di due anni per circa una volta a settimana. Nei casi sopracitati mira a far recuperare una quotidianità rassicurante, a fornire nuove prospettive e trovare le risorse personali per costruire nuovi legami significativi.</p>
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		<title>Indagini Private - Infedeltà coniugale (2)</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/indagini-private-infedelta-coniugale-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 12:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Case History]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

		<category><![CDATA[case history investigazioni]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[infedeltà coniugale]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Analizziamo un altro caso di infedeltà coniugale affrontato con la professionalità di sempre dai detective del Centro Nazionale Investigazioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una donna di circa 40 anni inizia ad avere dei fondati sospetti su di una presunta infedeltà coniugale da parte del marito il quale negli ultimi tempi evita con lei qualsiasi contatto fisico; l&#8217;uomo inoltre è spesso impegnato in trasferte che lo allontanano da casa per diversi giorni consecutivi.</p>
<h2>Tecniche Investigative</h2>
<p>In fase di pianificazione operativa viene predisposto un periodo di osservazione dinamica nel medio/lungo termine e considerando la particolarità relativa agli spostamenti del soggetto (difficilmente prevedibili), vengono alternati 2 investigatori nell&#8217;arco della giornata; grazie alla notevole preparazione dei detective si riesce nell&#8217;immediato a verificare che durante le ore serali l&#8217;indagato frequenti abitualmente una donna, molto più giovane di lui, in seguito alla cui analisi si scoprirà aver a che fare con il mondo della prostituzione; trattasi di una &#8220;escort&#8221; di alto livello. L&#8217;indagato sfrutta presunte trasferte di lavoro per soggiornare anche a lungo presso l&#8217;abitazione di lei. Una volta acquisite diverse prove documentali riguardanti la relazione il direttore operativo ritiene comunque di non considerare chiuse le indagini e decide così di concentrare ulteriore attenzione nel corso delle trasferte che il soggetto effettua realmente fuori sede. In seguito al monitoraggio delle stesse emergeranno infatti ulteriori frequentazioni compromettenti ed ancora a favore di ragazze attive nel mondo della prostituzione.</p>
<p>Grazie alla enorme mole di lavoro svolto dai nostri detective privati viene quindi sottoposta all&#8217;attenzione del committente una considerevole quantità di prove video/fotografiche inconfutabili che determinano le frequentazioni dell&#8217;indagato. Il tutto indispensabile per una corretto iter in fase giudiziale.</p>
<p>Un&#8217;altra indagine brillantemente risolta dal <a href="http://www.centronazionaleinvestigazioni.it" target="_blank">Centro Nazionale Investigazioni</a> e dai suoi detective.</p>
<p>Scopri alcuni altri casi già risolti nella sezione <a href="http://www.centronazionaleinvestigazioni.it/casehistories-indagini-investigative" target="_blank">case history </a> del <a href="http://www.centronazionaleinvestigazioni.it" target="_blank">sito web principale</a></p>
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		<title>Antonietta Longo (1925 - 1955) - La decapitata del Lago</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Casi investigativi irrisolti]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

		<category><![CDATA[case history investigazioni]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[indagini aziendali]]></category>

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		<description><![CDATA[E' un giorno del mese di Luglio del 1955 quando Antonietta Longo ha un appuntamento sulle rive del lago di Castelgandolfo. Ad attenderla il suo assassino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mattina del 10 Luglio 1955 il sacrestano Luigi Barboni sta navigando sul lago di Castel Gandolfo, a ridosso della riva, quando qualcosa cattura la sua attenzione. L&#8217;uomo scorge un mucchio di fogli di giornale accatastati in modo troppo confuso&#8230; e si avvicina. Sotto di essi (copia del Messaggero datata 5 giorni prima) la terribile scoperta: il corpo di una donna, in evidente stato di decomposizione, decapitato e completamente nudo. Fatta eccezione per la presenza di un orologio da polso, dalle piccole dimensioni, di marca Zeus.  Si tratta di una donna alta 160 cm. circa, dalla corporatura normale, abbronzata e curata nei particolari (le sue unghie sono ben smaltate di rosso). Nelle immediate vicinanze vengono ritrovati alcuni effetti personali (orecchini e portachiavi) ed una foto raffigurante un uomo ed una donna ripresi mentre si abbracciano.</p>
<p>Successivamente il medico legale stabilirà che prima di essere stata decapitata alla donna sono state inflitte 5 coltellate di cui una, fatale, le avrebbe reciso la carotide. Ma non è tutto.</p>
<p>L&#8217;assassino, ancor prima di far sparire il cranio (mai più ritrovato) e quando il corpo era ancora in vita, ha provveduto a strapparle le ovaie. Probabile che l&#8217;atrocità sia stata commessa da mani esperte, forse quelle di un chirurgo.</p>
<p>Viste le condizioni del corpo risulta molto complicato associarlo ad una identità&#8230; ma l&#8217;assassino un errore lo ha commesso. L&#8217;orologio infatti appartiene ad una marca ed un modello dei quali sono stati venduti solo 150 esemplari. Gli investigatori passano così al setaccio ogni punto vendita e presto risalgono all&#8217;identità della donna: si tratta di <a href="http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/decapitata/longo.jpg" target="_blank">Antonietta Longo</a>, una ragazza di 30 anni circa, che lavorava in qualità di domestica presso la famiglia del medico Gasparri il quale ne aveva denunciato la scomparsa alla fine del mese di Giugno.</p>
<p>Ci si chiede quindi chi era Antonietta e perchè sia andata incontro a questa terribile fine&#8230;</p>
<p>Si dice fosse una instancabile lavoratrice, qualche storia d&#8217;amore ma nulla di serio. Ma analizzando successivamente i suoi ultimi mesi di vita grazie anche all&#8217;aiuto di alcune sue amiche, si viene a scoprire che qualcosa in Antonietta sia cambiato in modo radicale. Verso la metà di Maggio chiede al suo datore di lavoro un mese di ferie per tornare in Sicilia. Poco dopo il suo ritorno riceve una lettera (datata 30 Giungo) della quale mai si verrà a conoscere il contenuto. Dopodiché preleva tutti i suoi averi (214 mila lire) presso una cassetta situata in zona stazione Termini a Roma ed invia una lettera ai suoi parenti nel corso della quale racconta di essere molto innamorata e di essere ricambiata nel suo affetto&#8230; &#8220;Tra poche ore sarò sua. Spero di sposarlo e darvi la gioia di un nipotino&#8221;.</p>
<p><a href="http://files.splinder.com/870302e661442494073d96ff1051cb3e.jpeg" target="_blank">Antonietta Longo </a>esce dalla sua abitazione la mattina del primo Luglio, portando con se un biglietto del treno che avrebbe dovuto riportarla al suo paese natale, Mascalucia&#8230; Sicilia. Ma si ferma qualche giorno presso una pensione che lascerà proprio il 5 di Luglio, ossia lo stesso giorno datato sui giornali che ricoprono il suo cadavere e lo stesso in cui scrive la lettera ai suoi genitori.</p>
<p>Chi sarà mai l&#8217;assassino di Antonietta e, probabilmente, di suo figlio? Non si saprà mai.</p>
<p>Verrà interrogato il suo presunto fidanzato, un uomo di nome Antonio, ma non verrà mai incriminato. Non verranno mai più ritrovati i suoi risparmi ritirati qualche giorno prima e verranno invece rinvenute le sue valige presso un deposito della stazione Termini. Con loro anche un tipico corredo matrimoniale.</p>
<p>Il corpo di <a href="http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/decapitata/longo.jpg">Antonietta Longo</a>, soprannominata poi &#8220;la decapitata del lago&#8221;, riposa nel cimitero di Mascalucia ed il suo assassino non ha mai avuto un volto.</p>
<p> </p>
<p>Foto e link dai siti <span style="color: green;"><a href="http://www.misteriditalia.it/.../decapitata/longo.jpg">www.misteriditalia.it/&#8230;/decapitata/longo.jpg</a>  <a href="http://robertosantini.splinder.com/tag/cronaca+nera+caso+longo">http://robertosantini.splinder.com/tag/cronaca+nera+caso+longo</a></span></p>
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		<title>Grafologia – Tecniche investigative</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/grafologia-tecniche-investigative/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

		<category><![CDATA[grafologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo studio della scrittura di un soggetto può essere utilizzato per vari scopi investigativi: verificare l’autenticità di una firma o di uno scritto, chiarire controversie interpretative, conoscere le caratteristiche di un soggetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio della scrittura di un soggetto può essere utilizzato per vari scopi investigativi: verificare l’autenticità di una firma o di uno scritto, chiarire controversie interpretative, conoscere le caratteristiche di un soggetto.</p>
<h2>Grafologia e personalità</h2>
<p>I segni grafologici di uno scritto nascondono la personalità di un soggetto, sia dal punto di vista intellettivo che emozionale.<br />
Tramite la scrittura un grafologo-investigatore può individuare che tipo di persona si ha davanti, delineandone atteggiamenti, comportamenti e attitudini.<br />
La scrittura porta con sé tracce di vissuti, anche traumatici e di esperienze di vita di un soggetto.</p>
<h2>Vantaggi della grafologia nelle investigazioni</h2>
<p>L’utilizzo della grafologia nelle investigazioni private comporta una serie di vantaggi, rispetto ad altre tecniche.<br />
Sicuramente con l’analisi della scrittura ci si può concentrare sugli aspetti dell’individuo più utili alle indagini, tralasciando le caratteristiche personali meno interessanti.<br />
L’analisi poi non viene condotta in un unico momento, con l’opportunità di comparare risultati e tracce nel tempo.<br />
Infine, l’investigatore in questo caso lavora isolato, evitando un rapporto diretto con il soggetto indagato.</p>
<h2>Tecniche investigative</h2>
<p>Grazie alla grafologia utilizzata in ambito investigativo, si possono determinare aspetti interessanti di un soggetto.<br />
La predisposizione a delinquere è un primo elemento valutabile nell’indagato. In questo caso bisogna rintracciare nella scrittura quei segni legati ad una personalità criminale.<br />
Allo stesso modo si può capire se il soggetto in questione ha un profilo compatibile alla tipologia di reato.<br />
Per verificare invece la capacità di intendere e di volere di un indagato, è utile comparare grafie di periodi differenti. In questo modo, si può anche capire se tale condizione è transitoria o permanente.<br />
Questo punto viene sviluppato dagli investigatori anche in caso di donazioni o testamenti.<br />
Con le tecniche investigative nell’ambito della grafologia si ipotizza anche sulla possibilità di reiterazione del crimine, sulle dinamiche dei gruppi criminali o sull’attendibilità dei collaboratori di giustizia e delle fonti.</p>
<p>La scrittura manuale ritorna ad essere uno strumento moderno ed efficace nel settore delle investigazioni.</p>
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		<title>Caso di Stalking a Palermo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 16:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Indagini concluse per un caso di stalking a Palermo.
Una donna perdutamente invaghita del suo maestro di balli caraibici, l’ha perseguitato fino all’arresto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Indagini concluse per un caso di stalking a Palermo.<br />
Una donna perdutamente invaghita del suo maestro di balli caraibici, l’ha perseguitato fino all’arresto.</p>
<h2>La stalker e la vittima</h2>
<p>Mille messaggi in un mese, una maglia con la scritta “I love” e il nome dell’uomo, pedinamenti continui e telefonate vessatorie hanno portato il maestro a denunciare la donna nel 2009.<br />
I due si erano conosciuti 4 anni prima durante le lezioni di ballo del maestro. Gli mms inviati dalla donna spesso la riprendevano senza vesti.<br />
Quando il malcapitato ha deciso di lasciare la città, la donna ha ingaggiato addirittura un investigatore privato per ritrovare l’amore non corrisposto. Il maestro 34enne aveva anche cambiato numero di telefono, ma la stalker 29enne ha subito trovato la nuova utenza.<br />
Tornato a Palermo, l’uomo ha continuato a subire la presenza della donna, che si è manifestata anche violentemente. Infatti, la vittima veniva raggiunta nei locali che frequentati per lavoro, dove veniva persino strattonato e preso a pugni.<br />
Additato anche come un “criminale” dalla persecutrice, l’uomo non ha più tollerato.<br />
Questi atteggiamenti hanno portato conseguenze negative anche sulla situazione lavorativa del maestro di ballo, che si esibiva a richiesta nei locali. Con una situazione del genere i gestori hanno evitato poi di richiamare e ingaggiare l’uomo.</p>
<p>Gli arresti domiciliari per la donna sono arrivati il 4 marzo, con accuse di <strong>stalking, molestie telefoniche e minacce, </strong>da parte della sezione specializzata al contrasto dei reati nei confronti dei minori e violenza sessuale della squadra mobile di Palermo.</p>
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		<item>
		<title>Disney Guilty Party  - Giochi investigativi</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/disney-guilty-party-giochi-investigativi/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 16:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo gioco di investigazioni firmato Disney è arrivato. <strong>
Disney Guilty Party </strong>è creato per gli appassionati di misteri e crimini da indagare e per chi si diletta nel trovare la soluzione a casi intricati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo gioco di investigazioni firmato Disney è arrivato. <strong><br />
Disney Guilty Party </strong>è creato per gli appassionati di misteri e crimini da indagare e per chi si diletta nel trovare la soluzione a casi intricati.</p>
<h2>Disney Guilty Party</h2>
<p>Il gioco coinvolge fino a 4 giocatori che diventano automaticamente membri della famiglia Dickens.<br />
I giocatori indagano e cercano di risolvere i crimini commessi da Mr. Valentine.<br />
Disney Guilty Party si compone di <strong>due modalità di gioco: Storia e Party</strong>.<br />
La prima consiste nel trovare la soluzione del caso investigativo seguendo la trama del titolo.  Si tratta di una specie di tutorial per capire le tecniche di investigazione da utilizzare.<br />
Mentre la modalità Party è slegata dalla trama del gioco. Qui si trovano tanti casi investigativi da risolvere con modalità diverse.</p>
<h3>Come si gioca</h3>
<p>Si gioca a turni e ogni giocatore ha il compito di investigare una determinata zona, tramite la ricerca delle prove e i testimoni disponibili.<br />
Proseguendo con le investigazioni, ogni giocatore si avvicina sempre più alla verità, anche grazie ai cosiddetti “<strong>minigiochi</strong>” in premio. Un minigioco può consistere, ad esempio, nel lanciare uno sguardo ad un testimone. Dopo il minigioco, il giocatore/investigatore in questione può utilizzare una prova ottenuta dagli indizi raccolti.</p>
<p>La<strong> distribuzione</strong> di Disney Guilty Party arriva <strong>in estate, in esclusiva per Nintendo Wii.</strong><br />
Per gli amanti del mistero e dei casi intricati, per chi vuole assumere le vesti di un investigatore privato per qualche ora o semplicemente per chi vuole tenere la mente allenata.</p>
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