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	<title>Centro Nazionale Investigazioni Blog</title>
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	<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:06:20 +0000</pubDate>
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		<title>Le reazioni umane alle violenze subite</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Psicologa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo si riflette sulle reazioni di difesa ad una violenza subìta, sull'importanza di non sottovalutare i segnali che il nostro organismo ci invia per far fronte al malessere ed alle difficoltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha subìto un evento traumatico lacerante come un&#8217;aggressione fisica, lo stalking, un lutto, una separazione molto conflittuale con contenzioso sui figli, ma anche la perdita stessa del posto di lavoro, può non riuscire ad assorbirne l&#8217;onda d&#8217;urto emotiva, rischiando di essere schiacciato da un fardello psicologico insostenibile.</p>
<p>Incubi ricorrenti, ricordi intrusivi e disturbanti dell&#8217;esperienza vissuta, ansia, depressione, allarme continuo, irritabilità, sono tutti sintomi che il nostro fisico utilizza come un campanello di allarme, è una richiesta di aiuto che, se non ascoltata, può giungere a compromettere la capacità di vivere una vita normale.</p>
<p>Lo stress derivante da una situazione traumatica non risponde ad una logica di causa-effetto, dal momento che dipende solo in parte dalla forza e drammaticità dell&#8217;evento, quanto piuttosto dal modo in cui viene elaborato e vissuto dalla vittima. Risulta infatti importante che la vittima sia creduta, che la società dimostri che i colpevoli vengono trovati e puniti e messi nella condizione di non nuocre. Ma non sempre questo basta e i sintomi possono perdurare fino ad oltre i sei mesi dall&#8217;evento traumatico.</p>
<p>Spesso solo una piccola percentuale di persone decide di rivolgersi ad uno specialista. La maggior parte ritiene di riuscire a superare il proprio malessere da solo, ma questo alla lunga porta ad una cronicità degli stessi sintomi. Sono maggiormente le donne e i giovani a formulare una richiesta di aiuto e questo è più facile se vivono all&#8217;interno di una rete sociale di riferimento (famiglia, amici).</p>
<p>I farmaci rappresentano la soluzione più veloce e anche quella più scelta dagli stessi medici, soprattutto perchè aiutano a ridurre i sintomi, ma oramai è pratica consolidata anche da parte dei medici consigliare una psicoterapia di supporto, soprattutto quando lo stress continua dopo i sei mesi dall&#8217;evento traumatico e per non rischiare che i pazienti sviluppino una dipendenza dal farmaco ancora più dannosa.</p>
<p>Recuperare la fiducia negli altri è un percorso importante , ma non è automatico che avvenga. La psicoterapia generalmente ha una durata limitata nel tempo rispetto alla psicoanalisi, da qualche mese ad un massimo di due anni per circa una volta a settimana. Nei casi sopracitati mira a far recuperare una quotidianità rassicurante, a fornire nuove prospettive e trovare le risorse personali per costruire nuovi legami significativi.</p>
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		<title>Indagini Private - Infedeltà coniugale (2)</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/indagini-private-infedelta-coniugale-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 12:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Case History]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

		<category><![CDATA[case history investigazioni]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[infedeltà coniugale]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Analizziamo un altro caso di infedeltà coniugale affrontato con la professionalità di sempre dai detective del Centro Nazionale Investigazioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una donna di circa 40 anni inizia ad avere dei fondati sospetti su di una presunta infedeltà coniugale da parte del marito il quale negli ultimi tempi evita con lei qualsiasi contatto fisico; l&#8217;uomo inoltre è spesso impegnato in trasferte che lo allontanano da casa per diversi giorni consecutivi.</p>
<h2>Tecniche Investigative</h2>
<p>In fase di pianificazione operativa viene predisposto un periodo di osservazione dinamica nel medio/lungo termine e considerando la particolarità relativa agli spostamenti del soggetto (difficilmente prevedibili), vengono alternati 2 investigatori nell&#8217;arco della giornata; grazie alla notevole preparazione dei detective si riesce nell&#8217;immediato a verificare che durante le ore serali l&#8217;indagato frequenti abitualmente una donna, molto più giovane di lui, in seguito alla cui analisi si scoprirà aver a che fare con il mondo della prostituzione; trattasi di una &#8220;escort&#8221; di alto livello. L&#8217;indagato sfrutta presunte trasferte di lavoro per soggiornare anche a lungo presso l&#8217;abitazione di lei. Una volta acquisite diverse prove documentali riguardanti la relazione il direttore operativo ritiene comunque di non considerare chiuse le indagini e decide così di concentrare ulteriore attenzione nel corso delle trasferte che il soggetto effettua realmente fuori sede. In seguito al monitoraggio delle stesse emergeranno infatti ulteriori frequentazioni compromettenti ed ancora a favore di ragazze attive nel mondo della prostituzione.</p>
<p>Grazie alla enorme mole di lavoro svolto dai nostri detective privati viene quindi sottoposta all&#8217;attenzione del committente una considerevole quantità di prove video/fotografiche inconfutabili che determinano le frequentazioni dell&#8217;indagato. Il tutto indispensabile per una corretto iter in fase giudiziale.</p>
<p>Un&#8217;altra indagine brillantemente risolta dal <a href="http://www.centronazionaleinvestigazioni.it" target="_blank">Centro Nazionale Investigazioni</a> e dai suoi detective.</p>
<p>Scopri alcuni altri casi già risolti nella sezione <a href="http://www.centronazionaleinvestigazioni.it/casehistories-indagini-investigative" target="_blank">case history </a> del <a href="http://www.centronazionaleinvestigazioni.it" target="_blank">sito web principale</a></p>
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		<title>Antonietta Longo (1925 - 1955) - La decapitata del Lago</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Casi investigativi irrisolti]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

		<category><![CDATA[case history investigazioni]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[indagini aziendali]]></category>

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		<description><![CDATA[E' un giorno del mese di Luglio del 1955 quando Antonietta Longo ha un appuntamento sulle rive del lago di Castelgandolfo. Ad attenderla il suo assassino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mattina del 10 Luglio 1955 il sacrestano Luigi Barboni sta navigando sul lago di Castel Gandolfo, a ridosso della riva, quando qualcosa cattura la sua attenzione. L&#8217;uomo scorge un mucchio di fogli di giornale accatastati in modo troppo confuso&#8230; e si avvicina. Sotto di essi (copia del Messaggero datata 5 giorni prima) la terribile scoperta: il corpo di una donna, in evidente stato di decomposizione, decapitato e completamente nudo. Fatta eccezione per la presenza di un orologio da polso, dalle piccole dimensioni, di marca Zeus.  Si tratta di una donna alta 160 cm. circa, dalla corporatura normale, abbronzata e curata nei particolari (le sue unghie sono ben smaltate di rosso). Nelle immediate vicinanze vengono ritrovati alcuni effetti personali (orecchini e portachiavi) ed una foto raffigurante un uomo ed una donna ripresi mentre si abbracciano.</p>
<p>Successivamente il medico legale stabilirà che prima di essere stata decapitata alla donna sono state inflitte 5 coltellate di cui una, fatale, le avrebbe reciso la carotide. Ma non è tutto.</p>
<p>L&#8217;assassino, ancor prima di far sparire il cranio (mai più ritrovato) e quando il corpo era ancora in vita, ha provveduto a strapparle le ovaie. Probabile che l&#8217;atrocità sia stata commessa da mani esperte, forse quelle di un chirurgo.</p>
<p>Viste le condizioni del corpo risulta molto complicato associarlo ad una identità&#8230; ma l&#8217;assassino un errore lo ha commesso. L&#8217;orologio infatti appartiene ad una marca ed un modello dei quali sono stati venduti solo 150 esemplari. Gli investigatori passano così al setaccio ogni punto vendita e presto risalgono all&#8217;identità della donna: si tratta di <a href="http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/decapitata/longo.jpg" target="_blank">Antonietta Longo</a>, una ragazza di 30 anni circa, che lavorava in qualità di domestica presso la famiglia del medico Gasparri il quale ne aveva denunciato la scomparsa alla fine del mese di Giugno.</p>
<p>Ci si chiede quindi chi era Antonietta e perchè sia andata incontro a questa terribile fine&#8230;</p>
<p>Si dice fosse una instancabile lavoratrice, qualche storia d&#8217;amore ma nulla di serio. Ma analizzando successivamente i suoi ultimi mesi di vita grazie anche all&#8217;aiuto di alcune sue amiche, si viene a scoprire che qualcosa in Antonietta sia cambiato in modo radicale. Verso la metà di Maggio chiede al suo datore di lavoro un mese di ferie per tornare in Sicilia. Poco dopo il suo ritorno riceve una lettera (datata 30 Giungo) della quale mai si verrà a conoscere il contenuto. Dopodiché preleva tutti i suoi averi (214 mila lire) presso una cassetta situata in zona stazione Termini a Roma ed invia una lettera ai suoi parenti nel corso della quale racconta di essere molto innamorata e di essere ricambiata nel suo affetto&#8230; &#8220;Tra poche ore sarò sua. Spero di sposarlo e darvi la gioia di un nipotino&#8221;.</p>
<p><a href="http://files.splinder.com/870302e661442494073d96ff1051cb3e.jpeg" target="_blank">Antonietta Longo </a>esce dalla sua abitazione la mattina del primo Luglio, portando con se un biglietto del treno che avrebbe dovuto riportarla al suo paese natale, Mascalucia&#8230; Sicilia. Ma si ferma qualche giorno presso una pensione che lascerà proprio il 5 di Luglio, ossia lo stesso giorno datato sui giornali che ricoprono il suo cadavere e lo stesso in cui scrive la lettera ai suoi genitori.</p>
<p>Chi sarà mai l&#8217;assassino di Antonietta e, probabilmente, di suo figlio? Non si saprà mai.</p>
<p>Verrà interrogato il suo presunto fidanzato, un uomo di nome Antonio, ma non verrà mai incriminato. Non verranno mai più ritrovati i suoi risparmi ritirati qualche giorno prima e verranno invece rinvenute le sue valige presso un deposito della stazione Termini. Con loro anche un tipico corredo matrimoniale.</p>
<p>Il corpo di <a href="http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/decapitata/longo.jpg">Antonietta Longo</a>, soprannominata poi &#8220;la decapitata del lago&#8221;, riposa nel cimitero di Mascalucia ed il suo assassino non ha mai avuto un volto.</p>
<p> </p>
<p>Foto e link dai siti <span style="color: green;"><a href="http://www.misteriditalia.it/.../decapitata/longo.jpg">www.misteriditalia.it/&#8230;/decapitata/longo.jpg</a>  <a href="http://robertosantini.splinder.com/tag/cronaca+nera+caso+longo">http://robertosantini.splinder.com/tag/cronaca+nera+caso+longo</a></span></p>
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		<title>Grafologia – Tecniche investigative</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/grafologia-tecniche-investigative/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

		<category><![CDATA[grafologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo studio della scrittura di un soggetto può essere utilizzato per vari scopi investigativi: verificare l’autenticità di una firma o di uno scritto, chiarire controversie interpretative, conoscere le caratteristiche di un soggetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio della scrittura di un soggetto può essere utilizzato per vari scopi investigativi: verificare l’autenticità di una firma o di uno scritto, chiarire controversie interpretative, conoscere le caratteristiche di un soggetto.</p>
<h2>Grafologia e personalità</h2>
<p>I segni grafologici di uno scritto nascondono la personalità di un soggetto, sia dal punto di vista intellettivo che emozionale.<br />
Tramite la scrittura un grafologo-investigatore può individuare che tipo di persona si ha davanti, delineandone atteggiamenti, comportamenti e attitudini.<br />
La scrittura porta con sé tracce di vissuti, anche traumatici e di esperienze di vita di un soggetto.</p>
<h2>Vantaggi della grafologia nelle investigazioni</h2>
<p>L’utilizzo della grafologia nelle investigazioni private comporta una serie di vantaggi, rispetto ad altre tecniche.<br />
Sicuramente con l’analisi della scrittura ci si può concentrare sugli aspetti dell’individuo più utili alle indagini, tralasciando le caratteristiche personali meno interessanti.<br />
L’analisi poi non viene condotta in un unico momento, con l’opportunità di comparare risultati e tracce nel tempo.<br />
Infine, l’investigatore in questo caso lavora isolato, evitando un rapporto diretto con il soggetto indagato.</p>
<h2>Tecniche investigative</h2>
<p>Grazie alla grafologia utilizzata in ambito investigativo, si possono determinare aspetti interessanti di un soggetto.<br />
La predisposizione a delinquere è un primo elemento valutabile nell’indagato. In questo caso bisogna rintracciare nella scrittura quei segni legati ad una personalità criminale.<br />
Allo stesso modo si può capire se il soggetto in questione ha un profilo compatibile alla tipologia di reato.<br />
Per verificare invece la capacità di intendere e di volere di un indagato, è utile comparare grafie di periodi differenti. In questo modo, si può anche capire se tale condizione è transitoria o permanente.<br />
Questo punto viene sviluppato dagli investigatori anche in caso di donazioni o testamenti.<br />
Con le tecniche investigative nell’ambito della grafologia si ipotizza anche sulla possibilità di reiterazione del crimine, sulle dinamiche dei gruppi criminali o sull’attendibilità dei collaboratori di giustizia e delle fonti.</p>
<p>La scrittura manuale ritorna ad essere uno strumento moderno ed efficace nel settore delle investigazioni.</p>
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		<title>Caso di Stalking a Palermo</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/stalking-palermo/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 16:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Indagini concluse per un caso di stalking a Palermo.
Una donna perdutamente invaghita del suo maestro di balli caraibici, l’ha perseguitato fino all’arresto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Indagini concluse per un caso di stalking a Palermo.<br />
Una donna perdutamente invaghita del suo maestro di balli caraibici, l’ha perseguitato fino all’arresto.</p>
<h2>La stalker e la vittima</h2>
<p>Mille messaggi in un mese, una maglia con la scritta “I love” e il nome dell’uomo, pedinamenti continui e telefonate vessatorie hanno portato il maestro a denunciare la donna nel 2009.<br />
I due si erano conosciuti 4 anni prima durante le lezioni di ballo del maestro. Gli mms inviati dalla donna spesso la riprendevano senza vesti.<br />
Quando il malcapitato ha deciso di lasciare la città, la donna ha ingaggiato addirittura un investigatore privato per ritrovare l’amore non corrisposto. Il maestro 34enne aveva anche cambiato numero di telefono, ma la stalker 29enne ha subito trovato la nuova utenza.<br />
Tornato a Palermo, l’uomo ha continuato a subire la presenza della donna, che si è manifestata anche violentemente. Infatti, la vittima veniva raggiunta nei locali che frequentati per lavoro, dove veniva persino strattonato e preso a pugni.<br />
Additato anche come un “criminale” dalla persecutrice, l’uomo non ha più tollerato.<br />
Questi atteggiamenti hanno portato conseguenze negative anche sulla situazione lavorativa del maestro di ballo, che si esibiva a richiesta nei locali. Con una situazione del genere i gestori hanno evitato poi di richiamare e ingaggiare l’uomo.</p>
<p>Gli arresti domiciliari per la donna sono arrivati il 4 marzo, con accuse di <strong>stalking, molestie telefoniche e minacce, </strong>da parte della sezione specializzata al contrasto dei reati nei confronti dei minori e violenza sessuale della squadra mobile di Palermo.</p>
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		<title>Disney Guilty Party  - Giochi investigativi</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/disney-guilty-party-giochi-investigativi/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 16:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo gioco di investigazioni firmato Disney è arrivato. <strong>
Disney Guilty Party </strong>è creato per gli appassionati di misteri e crimini da indagare e per chi si diletta nel trovare la soluzione a casi intricati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo gioco di investigazioni firmato Disney è arrivato. <strong><br />
Disney Guilty Party </strong>è creato per gli appassionati di misteri e crimini da indagare e per chi si diletta nel trovare la soluzione a casi intricati.</p>
<h2>Disney Guilty Party</h2>
<p>Il gioco coinvolge fino a 4 giocatori che diventano automaticamente membri della famiglia Dickens.<br />
I giocatori indagano e cercano di risolvere i crimini commessi da Mr. Valentine.<br />
Disney Guilty Party si compone di <strong>due modalità di gioco: Storia e Party</strong>.<br />
La prima consiste nel trovare la soluzione del caso investigativo seguendo la trama del titolo.  Si tratta di una specie di tutorial per capire le tecniche di investigazione da utilizzare.<br />
Mentre la modalità Party è slegata dalla trama del gioco. Qui si trovano tanti casi investigativi da risolvere con modalità diverse.</p>
<h3>Come si gioca</h3>
<p>Si gioca a turni e ogni giocatore ha il compito di investigare una determinata zona, tramite la ricerca delle prove e i testimoni disponibili.<br />
Proseguendo con le investigazioni, ogni giocatore si avvicina sempre più alla verità, anche grazie ai cosiddetti “<strong>minigiochi</strong>” in premio. Un minigioco può consistere, ad esempio, nel lanciare uno sguardo ad un testimone. Dopo il minigioco, il giocatore/investigatore in questione può utilizzare una prova ottenuta dagli indizi raccolti.</p>
<p>La<strong> distribuzione</strong> di Disney Guilty Party arriva <strong>in estate, in esclusiva per Nintendo Wii.</strong><br />
Per gli amanti del mistero e dei casi intricati, per chi vuole assumere le vesti di un investigatore privato per qualche ora o semplicemente per chi vuole tenere la mente allenata.</p>
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		<item>
		<title>Controspionaggio - Tecniche investigative</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/controspionaggio-tecniche-investigative/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 18:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

		<category><![CDATA[controspionaggio]]></category>

		<category><![CDATA[indagini aziendali]]></category>

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		<description><![CDATA[Per scoprire azioni di investigazione e spia, bisogna essere doppiamente investigatori acuti, proprio perché si tratta di indagare chi fa il proprio mestiere.
Spesso per questi casi vengono utilizzate tecniche investigative tecnologicamente avanzate. Ma da sole non bastano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per scoprire azioni di investigazione e spia, bisogna essere doppiamente investigatori acuti, proprio perché si tratta di indagare chi fa il proprio mestiere.<br />
Spesso per questi casi vengono utilizzate tecniche investigative tecnologicamente avanzate. Ma da sole non bastano.</p>
<h2>Controspionaggio – Indagini “preventive”</h2>
<p>Da una parte, l’investigatore di controspionaggio difende il proprio cliente da eventuali attacchi di spionaggio, dall’altra cerca di cogliere di sorpresa le azioni sleali degli indagati.<br />
In questo modo, l’azione di controspionaggio viene per così dire giustificata legalmente dall’evidenza delle azioni sleali da cui ci si vuole difendere. In particolare tale legalità è assicurata dalla legge, che autorizza le agenzie investigative ad attuare questo tipo di indagine “preventiva” di controspionaggio. Questo per raccogliere prove da utilizzare eventualmente in sede giudiziaria.</p>
<h2>Controspionaggio industriale e privato – Tecniche e strumenti</h2>
<p>Nel controspionaggio industriali vengono utilizzati strumenti creati con l’obiettivo di scoprire qualunque tipologia di apparecchio tecnologico spia.<br />
Gli apparecchi spia sono diversi in base al contesto di indagini: dai rilevatori di microcamere o microspie ai sistemi di protezione di conversazioni, fino alle bonifiche informatiche e telefoniche.</p>
<p>Le indagini di controspionaggio sono le tra le più insidiose per le agenzie di investigazioni, proprio perché si ha a che fare con i propri concorrenti. Per questo bisogna essere particolarmente accorti e strategici, giocando d’anticipo per non essere smascherati per primi.</p>
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		</item>
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		<title>L&#8217; omicidio di Annarella Bracci (1950)</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/lomicidio-di-annarella-bracci-1950/</link>
		<comments>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/lomicidio-di-annarella-bracci-1950/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 12:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Casi investigativi irrisolti]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

		<category><![CDATA[case history investigazioni]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Anna Bracci ha appena 12 anni; viene brutalmente uccisa. Il colpevole non ha mai avuto un volto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Annarella Bracci era una bambina che nell&#8217;anno 1950 aveva appena 12 anni; abitava a Roma, in Via Lorenzo Litta, nel cuore della borgata di Primavalle e la sua era una famiglia piuttosto povera e molto numerosa. I genitori erano separati. La sera del 18 Febbraio si allontanò dalla propria abitazione per acquistare del carbone; portava con se un sacchetto di tela ed una bottiglia vuota in cui avrebbe inserito dell&#8217;olio chiesto in prestito ai vicini. </p>
<p>Non tornò mai più.</p>
<p>Subito denunciato il fatto la polizia non diede rilevanza all&#8217;accaduto. Solo qualche giorno dopo la sua scomparsa i giornali iniziarono a rumoreggiare provocando così le forti pressioni della borgata in cui viveva Annarella. A questo punto le forze dell&#8217;ordine e gli investigatori iniziarono a ricostruire i fatti e, soprattutto, a perlustrare in ogni dove. I sospetti si concentrarono sulla madre, Marta Fiocchi, e su colui che veniva identificato nella persona del suo amante, tale <a href="http://files.splinder.com/f9e26d478d635ef3fc96ae88ed89cc61.jpeg" target="_blank">Lionello Egidi</a>.</p>
<p>Poi la tremenda rivelazione; la sera del 3 Marzo il corpo di Annarella viene ritrovato in fondo ad un pozzo situato in Via La Nebbia, tra la Via di Torrevecchia e Via della Pineta Sacchetti, all&#8217;epoca dei fatti zona di aperta campagna.</p>
<p>Le indagini e l&#8217;autopsia effettuate svelarono che il corpo di Annarella fu vittima di tentativi di violenza sessuale; probabilmente la bambina oppose resistenza, provocando la reazione dell&#8217;aggressore che la picchiò violentemente. Agonizzante fu quindi gettata nel pozzo dove, priva di forze, annegò.<br />
Subito alcuni vicini dichararono di aver visto Annarella poco prima del fatto in compagnia di <a href="http://files.splinder.com/f9e26d478d635ef3fc96ae88ed89cc61.jpeg" target="_blank">Lionello Egidi </a>il quale, sposato e padre di due figli, le stava comprando delle castagne. L&#8217;uomo fu immediatamente arrestato pur dichiarandosi totalmente innocente.</p>
<p>Una volta in carcere &#8220;il biondino di Primavalle&#8221; (è così che veniva soprannominato nell&#8217;ambiente l&#8217;Egidi) fu maltrattato e brutalmente picchiato finchè, stremato per la mancanza di cibo, dopo una decina di giorni dal rinvenimento del cadavere confessò l&#8217;omicidio.</p>
<p>Quindi il processo che nel 1952 si conclude con l&#8217;assoluzione dell&#8217;uomo: insufficienza di prove. Nel 1955 la Corte d&#8217;Appello condanna invece <a href="http://files.splinder.com/f9e26d478d635ef3fc96ae88ed89cc61.jpeg" target="_blank">Lionello Egidi </a>a 26 anni di reclusione. Ma la sentenza viene ancora ribaltata dalla Cassazione che nel gennaio del 1957 lo giudica definitivamente: estraneo ai fatti.</p>
<p>Il delitto rimase senza colpevoli.</p>
<p>Dopo qualche mese, una volta tornato a casa, <a href="http://files.splinder.com/f9e26d478d635ef3fc96ae88ed89cc61.jpeg" target="_blank">Lionello Egidi </a>fu nuovamente arrestato per molestie sessuali adoperate nei confronti di un bambino di 8 anni; rischiò il linciaggio e scontò soli 6 mesi di carcere&#8230;</p>
<p>Anna Bracci è sepolta presso il cimitero del Verano, nella cappella di Raniero Marsili.</p>
<p>(link e foto dal sito <a href="http://www.robertosantini.splinder.com">www.robertosantini.splinder.com</a>) </p>
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		<title>Indagini private – Infedeltà coniugale</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 17:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[infedeltà coniugale]]></category>

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		<description><![CDATA[Analizziamo un caso investigativo di<strong> indagini private relative a infedeltà coniugale</strong>: un tema delicato affrontato con l’esperienza e la professionalità degli investigatori del <strong>Centro Nazionale Investigazioni</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Analizziamo un caso investigativo di<strong> indagini private relative a infedeltà coniugale</strong>: un tema delicato affrontato con l’esperienza e la professionalità degli investigatori del <strong>Centro Nazionale Investigazioni</strong>.</p>
<h2>Caso infedeltà coniugale</h2>
<p>Un medico di 40 anni sospetta di avere un caso di infedeltà coniugale in casa. La moglie sembra aver assunto atteggiamenti e comportamenti atipici: protegge in maniera possessiva il proprio cellulare e passa qualche fine settimana lontano da casa.<br />
Il marito pensa che la donna abbia instaurato una relazione extra-coniugale con il gestore di un circolo sportivo. Tale circolo si trova in una località turistica poco distante da Roma, dove si trova anche la casa utilizzata dalla coppia per le vacanze estive.<br />
La moglie, medico di 37 anni, ha raccomandato al marito durante un litigio di non farsi passare per la mente di assumere investigatori privati per seguirla.<br />
La coppia ha due figli di 8 e 12 anni.</p>
<h2>Tecniche investigative</h2>
<p>Subito l’Agenzia investigativa si mette in moto con un periodo di osservazione che vede impegnati due investigatori alla volta, a rotazione.<br />
Si nota che la moglie dell’indagato è molto vigile, ma non si accorge in ogni caso degli investigatori.<br />
Alla fine si scopre che ogni venerdì la donna raggiunge la nota località turistica. Qui, sia in pubblico che in privato, la signora e il gestore del circolo sportivo vengono sorpresi in chiari atteggiamenti di infedeltà coniugale.<br />
Tra l’altro, si scopre che l’amante possiede anche le chiavi della casa estiva dei coniugi.<br />
Le indagini proseguono per il tempo necessario a dimostrare la continuità del rapporto infedele tra i due.<br />
Il materiale video-fotografico raccolto dall’agenzia investigativa ha portato il cliente a chiedere la causa di separazione, utilizzando le prove decisive raccolte.</p>
<p>Un altro caso risolto, un altro sospetto confermato.<br />
Scopri le<strong> <a title="tecniche investigative" href="/blog/infedelta-coniugale-tecniche-investigative/" target="_self">tecniche investigative sui casi di infedeltà coniugale.</a></strong></p>
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		<title>Indagini Aziendali – Collaboratore sleale</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Case History]]></category>

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		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro caso di successo del <strong>Centro Nazionale Investigazioni</strong>, che questa volta si è occupato di un <strong>caso di collaboratore sleale.</strong>
Analizziamo insieme le tecniche investigative adottate e il percorso seguito nelle indagini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro caso di successo del <strong>Centro Nazionale Investigazioni</strong>, che questa volta si è occupato di un <strong>caso di collaboratore sleale.</strong><br />
Analizziamo insieme le tecniche investigative adottate e il percorso seguito nelle indagini.</p>
<h2>Caso collaboratore sleale</h2>
<p>L’azienda che si è rivolta al CNI opera nel settore dei trasporti e vuole scoprire l’eventuale comportamento scorretto di un dipendente.<br />
L’indagato lavora anche in trasferta per l’acquisizione di nuovi clienti. Si sospetta che l’uomo approfitti della situazione per guadagnare alle spalle dell’azienda.<br />
Le trasferte vengono effettuate con un’auto aziendale.</p>
<h2>Tecniche investigative</h2>
<p>Il soggetto indagato per sleale collaborazione lavorativa viene tenuto sotto osservazione dagli occhi esperti degli investigatori CNI per un periodo di tempo.<br />
L’indagato svolge il lavoro commissionato dall’azienda, ma, appena terminato il compito, trasforma il viaggio di lavoro in una vacanza.<br />
Infatti, l’uomo gira fra località turistiche limitrofe in dolce e variegata compagnia femminile in tutta Italia!<br />
Ovviamente, tutte le spese affrontate vengono messe a carico dell’azienda.<br />
Gli investigatori CNI hanno una notevole esperienza in casi di osservazioni su strada e ad alta velocità, per cui non hanno avuto difficoltà a seguire l’indagato.</p>
<p>Tramite foto e video palesi, l’indagato è costretto ad ammettere di aver visitato quei luoghi, pur giustificando la cosa con falsi motivi di lavoro.<br />
In questo modo, l’azienda ha potuto licenziare il collaboratore sleale, evitando tribunali e relativi costi.</p>
<p>Sempre pronti e vigili, anche nelle situazioni più difficili, gli Sherlock Holmes del Centro Nazionale Investigazioni riescono a risolvere ogni questione o sospetto, facendo risparmiare tempo e denaro al cliente.</p>
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