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	<title>Centro Nazionale Investigazioni Blog &#187; News</title>
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	<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 16:49:50 +0000</pubDate>
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		<title>Le reazioni umane alle violenze subite</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Psicologa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo si riflette sulle reazioni di difesa ad una violenza subìta, sull'importanza di non sottovalutare i segnali che il nostro organismo ci invia per far fronte al malessere ed alle difficoltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha subìto un evento traumatico lacerante come un&#8217;aggressione fisica, lo stalking, un lutto, una separazione molto conflittuale con contenzioso sui figli, ma anche la perdita stessa del posto di lavoro, può non riuscire ad assorbirne l&#8217;onda d&#8217;urto emotiva, rischiando di essere schiacciato da un fardello psicologico insostenibile.</p>
<p>Incubi ricorrenti, ricordi intrusivi e disturbanti dell&#8217;esperienza vissuta, ansia, depressione, allarme continuo, irritabilità, sono tutti sintomi che il nostro fisico utilizza come un campanello di allarme, è una richiesta di aiuto che, se non ascoltata, può giungere a compromettere la capacità di vivere una vita normale.</p>
<p>Lo stress derivante da una situazione traumatica non risponde ad una logica di causa-effetto, dal momento che dipende solo in parte dalla forza e drammaticità dell&#8217;evento, quanto piuttosto dal modo in cui viene elaborato e vissuto dalla vittima. Risulta infatti importante che la vittima sia creduta, che la società dimostri che i colpevoli vengono trovati e puniti e messi nella condizione di non nuocre. Ma non sempre questo basta e i sintomi possono perdurare fino ad oltre i sei mesi dall&#8217;evento traumatico.</p>
<p>Spesso solo una piccola percentuale di persone decide di rivolgersi ad uno specialista. La maggior parte ritiene di riuscire a superare il proprio malessere da solo, ma questo alla lunga porta ad una cronicità degli stessi sintomi. Sono maggiormente le donne e i giovani a formulare una richiesta di aiuto e questo è più facile se vivono all&#8217;interno di una rete sociale di riferimento (famiglia, amici).</p>
<p>I farmaci rappresentano la soluzione più veloce e anche quella più scelta dagli stessi medici, soprattutto perchè aiutano a ridurre i sintomi, ma oramai è pratica consolidata anche da parte dei medici consigliare una psicoterapia di supporto, soprattutto quando lo stress continua dopo i sei mesi dall&#8217;evento traumatico e per non rischiare che i pazienti sviluppino una dipendenza dal farmaco ancora più dannosa.</p>
<p>Recuperare la fiducia negli altri è un percorso importante , ma non è automatico che avvenga. La psicoterapia generalmente ha una durata limitata nel tempo rispetto alla psicoanalisi, da qualche mese ad un massimo di due anni per circa una volta a settimana. Nei casi sopracitati mira a far recuperare una quotidianità rassicurante, a fornire nuove prospettive e trovare le risorse personali per costruire nuovi legami significativi.</p>
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		<title>Caso di Stalking a Palermo</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/stalking-palermo/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 16:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Indagini concluse per un caso di stalking a Palermo.
Una donna perdutamente invaghita del suo maestro di balli caraibici, l’ha perseguitato fino all’arresto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Indagini concluse per un caso di stalking a Palermo.<br />
Una donna perdutamente invaghita del suo maestro di balli caraibici, l’ha perseguitato fino all’arresto.</p>
<h2>La stalker e la vittima</h2>
<p>Mille messaggi in un mese, una maglia con la scritta “I love” e il nome dell’uomo, pedinamenti continui e telefonate vessatorie hanno portato il maestro a denunciare la donna nel 2009.<br />
I due si erano conosciuti 4 anni prima durante le lezioni di ballo del maestro. Gli mms inviati dalla donna spesso la riprendevano senza vesti.<br />
Quando il malcapitato ha deciso di lasciare la città, la donna ha ingaggiato addirittura un investigatore privato per ritrovare l’amore non corrisposto. Il maestro 34enne aveva anche cambiato numero di telefono, ma la stalker 29enne ha subito trovato la nuova utenza.<br />
Tornato a Palermo, l’uomo ha continuato a subire la presenza della donna, che si è manifestata anche violentemente. Infatti, la vittima veniva raggiunta nei locali che frequentati per lavoro, dove veniva persino strattonato e preso a pugni.<br />
Additato anche come un “criminale” dalla persecutrice, l’uomo non ha più tollerato.<br />
Questi atteggiamenti hanno portato conseguenze negative anche sulla situazione lavorativa del maestro di ballo, che si esibiva a richiesta nei locali. Con una situazione del genere i gestori hanno evitato poi di richiamare e ingaggiare l’uomo.</p>
<p>Gli arresti domiciliari per la donna sono arrivati il 4 marzo, con accuse di <strong>stalking, molestie telefoniche e minacce, </strong>da parte della sezione specializzata al contrasto dei reati nei confronti dei minori e violenza sessuale della squadra mobile di Palermo.</p>
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		<title>Disney Guilty Party  - Giochi investigativi</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/disney-guilty-party-giochi-investigativi/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 16:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo gioco di investigazioni firmato Disney è arrivato. <strong>
Disney Guilty Party </strong>è creato per gli appassionati di misteri e crimini da indagare e per chi si diletta nel trovare la soluzione a casi intricati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo gioco di investigazioni firmato Disney è arrivato. <strong><br />
Disney Guilty Party </strong>è creato per gli appassionati di misteri e crimini da indagare e per chi si diletta nel trovare la soluzione a casi intricati.</p>
<h2>Disney Guilty Party</h2>
<p>Il gioco coinvolge fino a 4 giocatori che diventano automaticamente membri della famiglia Dickens.<br />
I giocatori indagano e cercano di risolvere i crimini commessi da Mr. Valentine.<br />
Disney Guilty Party si compone di <strong>due modalità di gioco: Storia e Party</strong>.<br />
La prima consiste nel trovare la soluzione del caso investigativo seguendo la trama del titolo.  Si tratta di una specie di tutorial per capire le tecniche di investigazione da utilizzare.<br />
Mentre la modalità Party è slegata dalla trama del gioco. Qui si trovano tanti casi investigativi da risolvere con modalità diverse.</p>
<h3>Come si gioca</h3>
<p>Si gioca a turni e ogni giocatore ha il compito di investigare una determinata zona, tramite la ricerca delle prove e i testimoni disponibili.<br />
Proseguendo con le investigazioni, ogni giocatore si avvicina sempre più alla verità, anche grazie ai cosiddetti “<strong>minigiochi</strong>” in premio. Un minigioco può consistere, ad esempio, nel lanciare uno sguardo ad un testimone. Dopo il minigioco, il giocatore/investigatore in questione può utilizzare una prova ottenuta dagli indizi raccolti.</p>
<p>La<strong> distribuzione</strong> di Disney Guilty Party arriva <strong>in estate, in esclusiva per Nintendo Wii.</strong><br />
Per gli amanti del mistero e dei casi intricati, per chi vuole assumere le vesti di un investigatore privato per qualche ora o semplicemente per chi vuole tenere la mente allenata.</p>
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		<title>Gdf - Società fantasma a San Marino</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 16:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo schema delle”<strong>frodi carosello</strong>” ha preso piede <strong>a San Marino</strong>. La Gdf sventa un’evasione di oltre 400 milioni di euro a San Marino.
Dal 2006 al 2008 gli scambi commerciali di San Marino di strumenti tecnologici (pc, cellulari e hi-fi) superavano addirittura del 50 % quelli fra Italia, Spagna e Regno Unito.
Fatture false con 125 milioni di Iva non pagati e 42 imprenditori denunciati.
Al momento sono attivi 500 controlli su scala nazionale tramite<strong> autovelox fiscali</strong>. Si tratta di strumenti di videosorveglianza che controllano mezzi sospettati di illeciti traffici e attività finanziarie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo schema delle”<strong>frodi carosello</strong>” ha preso piede <strong>a San Marino</strong>. La Gdf sventa un’evasione di oltre 400 milioni di euro.<br />
Dal 2006 al 2008 gli scambi commerciali di San Marino di strumenti tecnologici (pc, cellulari e hi-fi) superavano addirittura del 50 % quelli fra Italia, Spagna e Regno Unito.<br />
Fatture false con 125 milioni di Iva non pagati e 42 imprenditori denunciati.<br />
Al momento sono attivi 500 controlli su scala nazionale tramite<strong> autovelox fiscali</strong>. Si tratta di strumenti di videosorveglianza che controllano mezzi sospettati di illeciti traffici e attività finanziarie.</p>
<h2>Frode carosello</h2>
<p>Le imprese accusate producono fatture false e ignorano le imposte in una filiera poco trasparente. Dopo pochi mesi, rientrano nel buio.<br />
La filiera della “frode carosello” veniva attraversata da beni di largo consumo, venduti a prezzi altamente competitivi. Questo era possibile in seguito al mancato pagamento dell’Iva al fisco, ma risulta a tutti gli effetti una concorrenza sleale e illegale.</p>
<h2>Fatture false</h2>
<p>Oltre alla GdF, anche le <strong>Fiamme gialle di Forlì </strong>con le operazioni “Re Nero “ e “Varano” hanno scoperto 1.200 assegni di banche italiane destinati ad Asset Banca e Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. Non a caso alcuni assegni si riferivano a fatture gonfiate su sponsorizzazioni sportive. 330 le imprese coinvolte in Emilia-Romagna, Toscana e Marche.<br />
Tramite le banche di San Marino, le società coinvolte restituivano ai clienti gli importi gonfiati in contanti.</p>
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