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	<title>Centro Nazionale Investigazioni Blog &#187; Casi investigativi irrisolti</title>
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	<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 16:49:50 +0000</pubDate>
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		<title>Antonietta Longo (1925 - 1955) - La decapitata del Lago</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Casi investigativi irrisolti]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

		<category><![CDATA[case history investigazioni]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[indagini aziendali]]></category>

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		<description><![CDATA[E' un giorno del mese di Luglio del 1955 quando Antonietta Longo ha un appuntamento sulle rive del lago di Castelgandolfo. Ad attenderla il suo assassino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mattina del 10 Luglio 1955 il sacrestano Luigi Barboni sta navigando sul lago di Castel Gandolfo, a ridosso della riva, quando qualcosa cattura la sua attenzione. L&#8217;uomo scorge un mucchio di fogli di giornale accatastati in modo troppo confuso&#8230; e si avvicina. Sotto di essi (copia del Messaggero datata 5 giorni prima) la terribile scoperta: il corpo di una donna, in evidente stato di decomposizione, decapitato e completamente nudo. Fatta eccezione per la presenza di un orologio da polso, dalle piccole dimensioni, di marca Zeus.  Si tratta di una donna alta 160 cm. circa, dalla corporatura normale, abbronzata e curata nei particolari (le sue unghie sono ben smaltate di rosso). Nelle immediate vicinanze vengono ritrovati alcuni effetti personali (orecchini e portachiavi) ed una foto raffigurante un uomo ed una donna ripresi mentre si abbracciano.</p>
<p>Successivamente il medico legale stabilirà che prima di essere stata decapitata alla donna sono state inflitte 5 coltellate di cui una, fatale, le avrebbe reciso la carotide. Ma non è tutto.</p>
<p>L&#8217;assassino, ancor prima di far sparire il cranio (mai più ritrovato) e quando il corpo era ancora in vita, ha provveduto a strapparle le ovaie. Probabile che l&#8217;atrocità sia stata commessa da mani esperte, forse quelle di un chirurgo.</p>
<p>Viste le condizioni del corpo risulta molto complicato associarlo ad una identità&#8230; ma l&#8217;assassino un errore lo ha commesso. L&#8217;orologio infatti appartiene ad una marca ed un modello dei quali sono stati venduti solo 150 esemplari. Gli investigatori passano così al setaccio ogni punto vendita e presto risalgono all&#8217;identità della donna: si tratta di <a href="http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/decapitata/longo.jpg" target="_blank">Antonietta Longo</a>, una ragazza di 30 anni circa, che lavorava in qualità di domestica presso la famiglia del medico Gasparri il quale ne aveva denunciato la scomparsa alla fine del mese di Giugno.</p>
<p>Ci si chiede quindi chi era Antonietta e perchè sia andata incontro a questa terribile fine&#8230;</p>
<p>Si dice fosse una instancabile lavoratrice, qualche storia d&#8217;amore ma nulla di serio. Ma analizzando successivamente i suoi ultimi mesi di vita grazie anche all&#8217;aiuto di alcune sue amiche, si viene a scoprire che qualcosa in Antonietta sia cambiato in modo radicale. Verso la metà di Maggio chiede al suo datore di lavoro un mese di ferie per tornare in Sicilia. Poco dopo il suo ritorno riceve una lettera (datata 30 Giungo) della quale mai si verrà a conoscere il contenuto. Dopodiché preleva tutti i suoi averi (214 mila lire) presso una cassetta situata in zona stazione Termini a Roma ed invia una lettera ai suoi parenti nel corso della quale racconta di essere molto innamorata e di essere ricambiata nel suo affetto&#8230; &#8220;Tra poche ore sarò sua. Spero di sposarlo e darvi la gioia di un nipotino&#8221;.</p>
<p><a href="http://files.splinder.com/870302e661442494073d96ff1051cb3e.jpeg" target="_blank">Antonietta Longo </a>esce dalla sua abitazione la mattina del primo Luglio, portando con se un biglietto del treno che avrebbe dovuto riportarla al suo paese natale, Mascalucia&#8230; Sicilia. Ma si ferma qualche giorno presso una pensione che lascerà proprio il 5 di Luglio, ossia lo stesso giorno datato sui giornali che ricoprono il suo cadavere e lo stesso in cui scrive la lettera ai suoi genitori.</p>
<p>Chi sarà mai l&#8217;assassino di Antonietta e, probabilmente, di suo figlio? Non si saprà mai.</p>
<p>Verrà interrogato il suo presunto fidanzato, un uomo di nome Antonio, ma non verrà mai incriminato. Non verranno mai più ritrovati i suoi risparmi ritirati qualche giorno prima e verranno invece rinvenute le sue valige presso un deposito della stazione Termini. Con loro anche un tipico corredo matrimoniale.</p>
<p>Il corpo di <a href="http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/decapitata/longo.jpg">Antonietta Longo</a>, soprannominata poi &#8220;la decapitata del lago&#8221;, riposa nel cimitero di Mascalucia ed il suo assassino non ha mai avuto un volto.</p>
<p> </p>
<p>Foto e link dai siti <span style="color: green;"><a href="http://www.misteriditalia.it/.../decapitata/longo.jpg">www.misteriditalia.it/&#8230;/decapitata/longo.jpg</a>  <a href="http://robertosantini.splinder.com/tag/cronaca+nera+caso+longo">http://robertosantini.splinder.com/tag/cronaca+nera+caso+longo</a></span></p>
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		<title>L&#8217; omicidio di Annarella Bracci (1950)</title>
		<link>http://centronazionaleinvestigazioni.it/blog/lomicidio-di-annarella-bracci-1950/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 12:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CNI</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Casi investigativi irrisolti]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia investigativa]]></category>

		<category><![CDATA[case history investigazioni]]></category>

		<category><![CDATA[casi investigativi]]></category>

		<category><![CDATA[Tecniche investigative]]></category>

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		<description><![CDATA[Anna Bracci ha appena 12 anni; viene brutalmente uccisa. Il colpevole non ha mai avuto un volto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Annarella Bracci era una bambina che nell&#8217;anno 1950 aveva appena 12 anni; abitava a Roma, in Via Lorenzo Litta, nel cuore della borgata di Primavalle e la sua era una famiglia piuttosto povera e molto numerosa. I genitori erano separati. La sera del 18 Febbraio si allontanò dalla propria abitazione per acquistare del carbone; portava con se un sacchetto di tela ed una bottiglia vuota in cui avrebbe inserito dell&#8217;olio chiesto in prestito ai vicini. </p>
<p>Non tornò mai più.</p>
<p>Subito denunciato il fatto la polizia non diede rilevanza all&#8217;accaduto. Solo qualche giorno dopo la sua scomparsa i giornali iniziarono a rumoreggiare provocando così le forti pressioni della borgata in cui viveva Annarella. A questo punto le forze dell&#8217;ordine e gli investigatori iniziarono a ricostruire i fatti e, soprattutto, a perlustrare in ogni dove. I sospetti si concentrarono sulla madre, Marta Fiocchi, e su colui che veniva identificato nella persona del suo amante, tale <a href="http://files.splinder.com/f9e26d478d635ef3fc96ae88ed89cc61.jpeg" target="_blank">Lionello Egidi</a>.</p>
<p>Poi la tremenda rivelazione; la sera del 3 Marzo il corpo di Annarella viene ritrovato in fondo ad un pozzo situato in Via La Nebbia, tra la Via di Torrevecchia e Via della Pineta Sacchetti, all&#8217;epoca dei fatti zona di aperta campagna.</p>
<p>Le indagini e l&#8217;autopsia effettuate svelarono che il corpo di Annarella fu vittima di tentativi di violenza sessuale; probabilmente la bambina oppose resistenza, provocando la reazione dell&#8217;aggressore che la picchiò violentemente. Agonizzante fu quindi gettata nel pozzo dove, priva di forze, annegò.<br />
Subito alcuni vicini dichararono di aver visto Annarella poco prima del fatto in compagnia di <a href="http://files.splinder.com/f9e26d478d635ef3fc96ae88ed89cc61.jpeg" target="_blank">Lionello Egidi </a>il quale, sposato e padre di due figli, le stava comprando delle castagne. L&#8217;uomo fu immediatamente arrestato pur dichiarandosi totalmente innocente.</p>
<p>Una volta in carcere &#8220;il biondino di Primavalle&#8221; (è così che veniva soprannominato nell&#8217;ambiente l&#8217;Egidi) fu maltrattato e brutalmente picchiato finchè, stremato per la mancanza di cibo, dopo una decina di giorni dal rinvenimento del cadavere confessò l&#8217;omicidio.</p>
<p>Quindi il processo che nel 1952 si conclude con l&#8217;assoluzione dell&#8217;uomo: insufficienza di prove. Nel 1955 la Corte d&#8217;Appello condanna invece <a href="http://files.splinder.com/f9e26d478d635ef3fc96ae88ed89cc61.jpeg" target="_blank">Lionello Egidi </a>a 26 anni di reclusione. Ma la sentenza viene ancora ribaltata dalla Cassazione che nel gennaio del 1957 lo giudica definitivamente: estraneo ai fatti.</p>
<p>Il delitto rimase senza colpevoli.</p>
<p>Dopo qualche mese, una volta tornato a casa, <a href="http://files.splinder.com/f9e26d478d635ef3fc96ae88ed89cc61.jpeg" target="_blank">Lionello Egidi </a>fu nuovamente arrestato per molestie sessuali adoperate nei confronti di un bambino di 8 anni; rischiò il linciaggio e scontò soli 6 mesi di carcere&#8230;</p>
<p>Anna Bracci è sepolta presso il cimitero del Verano, nella cappella di Raniero Marsili.</p>
<p>(link e foto dal sito <a href="http://www.robertosantini.splinder.com">www.robertosantini.splinder.com</a>) </p>
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