Come prima cosa deve essere utilizzata un’autovettura poco vistosa, possibilmente anonima; negativo usare macchine di modelli poco visti in giro, oppure di colori vistosi od anche di colore e modello notoriamente utilizzati dalla forze dell’ordine fuori servizio (tipo blu ministeriale); in tal caso si rischia di essere immediatamente notati.
Il punto di osservazione deve essere scelto possibilmente in maniera tale che si possa controllare attraverso specchietto retrovisore e parabrezza posteriore; dando le spalle si destano meno sospetti.
Se sulla macchina vi è una sola persona è bene che la stessa occupi il sedile lato passeggero; si da sempre l’impressione che si sta attendendo qualcuno. Se si è in due è bene che uno stia sui sedili posteriori, per la medesima ragione. In alcuni momenti è utile che uno dei due si sdrai sul sedile posteriore dando così impressione che all’interno del mezzo ci sia un solo individuo.
E’ molto utile che vi sia una donna; la sua presenza è certamente più rassicurante e magari in compagnia di un collega uomo la coppia ha certamente più autonomia, senza essere notata.
Potrebbe essere utile cambiare il mezzo più volte nel corso della stessa giornata o addirittura noleggiarlo, specialmente quando si opera in ambienti difficili.
Se le macchine sono due sarebbe bene scambiarsi a volte il veicolo tra colleghi.
Piuttosto adatti allo scopo sono l’utilizzo di camper, furgoni, camioncini… tutti adeguatamente mimetizzati e che in certe situazioni potrebbero anche presupporre l’esposizione del cartello “guasto”. Ad esempio l’utilizzo del camper si rivela estremamente conveniente per osservazioni notturne o in luoghi molto ostili o quando fa molto freddo. Ovvio che sarà estremamente importante che da fuori non si segnali alcun cenno di vita e perciò sarà indispensabile ricoprire i vetri con delle apposite pellicole. Allo scopo sarà anche utile posizionare un’auto di appoggio per gli investigatori che non dovrà però mai essere posteggiata nei pressi del camper in modo tale da non ricondurne la loro presenza.
Dall’interno del camper risulterà molto più facile effettuare foto e video riprese , nonché l’attività di ascolto con microfoni direzionali.
Se si tratta ad esempio di controllare cosa succede all’interno di un autoveicolo posteggiato oppure su di una panchina isolata, sarà utile posteggiare il camper a ridosso del mezzo stesso o della panchina e quindi scendere e chiudere ostentatamente le portiere dando l’impressione che all’interno del camper non vi sia più nessuno. Quindi allontanarsi dal luogo. Ovvio che all’interno del mezzo resterà invece l’altro operatore che darà quindi il via alle attività di foto e video ripresa, etc…
Nel prossimo capitolo analizzeremo le tecniche dell’appostamento fotografico…
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